martedì 18 luglio 2017

Calvi - La festa dei Sacri Cuori



 Battito… la festa dei Sacri Cuori a Calvi
Ramona Viglione
 Foto di Chiara Fierro e di Ramona Viglione ©ArchivioBrio

Nei pressi del Comune di San Giorgio del Sannio, a Calvi, il 3 e il 4 Giugno si è celebrata, la festa in onore dei Sacri Cuori di Gesù e Maria. 
Le relative statue, custodite nella chiesa  di San Gerardo Maiella, sono dei mezzo busti con il cuore ben in vista che, in occasione della processione sono trasportate a spalla fuori dalla Chiesa e lì lasciate in sosta e fatte oggetto di una caduta di petali chiamata infiorata fatta in segno di devozione e di purificazione per e della comunità tutta. 

Di solito, la statua della Madonna è portata dalle donne, mentre quella di Gesù dagli uomini. Anticipano l’uscita delle statue gli stendardi di San Gerardo, dell’associazione cattolica e del Comune. La festa dei Sacri Cuori ha introdotto come elemento caratterizzante il lancio dei petalida una gru, posta all’altezza del campanile della chiesa; i fiori sono un motivo molto ricorrente in questa festa in quanto, oltre ad essere usati per l’infiorata, sono lanciati per strada e sono presenti anche sullo stendardo di San Gerardo, Santo patrono di Calvi.

Una volta finita l’infiorata dalla piazza centrale parte la processione e lungo il corpo della stessa è possibile distinguere in ordine: gli stendardi, i bambini con il saio bianco, il parroco seguito dalla comunità e dalle statue e, infine, la banda musicale. Così la processione esce dal centro di Calvi, raggiungendo le contrade di campagna, per poi ritornare nel paese, non prima di essere passata sotto quel che rimane del Portone Mirra, unico elemento tardo medievale ancora in piedi nel centro storico. 


Il percorso continua costeggiando il lato destro dell’abitato e gira a destra camminando lungo via Campo Freddo alla volta del cimitero situato ai confini con San Giorgio del Sannio. 
La processione gira su se stessa e torna indietro fino a costeggiare una chiesetta, davanti alla quale si sosta brevemente, per poi ritornare verso la chiesa madre. 
Lungo il percorso alcuni abitanti, per rendere omaggio alla presenza dei Sacri Cuori, fanno esplodere fuochi d’artificio e, prima che arrivino le statue davanti casa, fanno un’offerta buttando petali lungo il cammino. Inoltre, sin dal passato, qualche calvese adibisce dei tavoli con tovaglie bianche pregiate, come dei piccoli altarini su cui saranno poggiate le statue, “come se le si volesse far riposare”. Il tavolo obbliga la processione a fermarsi, quindi le statue sono posate su si esso e, dato che hanno la funzione dichiedere suppliche, grazie o preghiere per qualcuno o qualcosa, il prete dice un’omelia e poi il percorso può continuare. Il tavolo rappresenta inoltre il prestigio sociale della famiglia che lo pone davanti casa e sarebbe una scortesia non fermarsi. 
Nonostante nella festa ci siano quindi determinate norme, come ad esempio il percorso della processione, questo non esclude un’estrema libertà formale che ha la facoltà di immettere elementi nuovi, come testimoniato dal lancio di palloncini colorati al cielo, all’arrivo delle statue davanti a un tavolo in paese. 
La festa, operando su un piano comunitario, per i fedeli rappresenta la celebrazione della fede e dell’amore divino che simbolicamente risiede nell’organo chiamato cuore, ma anche l’occasione di creare, ribadire o riallacciare legami sociali all’interno della comunità e di mostrare il prestigio sociale; la “messa in scena” della processione, pratica tendenzialmente universalistica, che si dispiega lungo il territorio di Calvi che è, quindi, in relazione con il corpo sociale totale, che riformula status e ruoli, costruendo ordini sociali locali.
#calvi #antropologia #festa 

venerdì 9 giugno 2017

I Mezzetti di Frigento - Il Buon Consiglio

I MEZZETTI  DI  FRIGENTO
Ramona Viglione

Foto di Chiara Fierro e di Orlando Marallo ©ArchivioBrio


Abstract [Ita] In occasione della Festa della Madonna del Buon Consiglio, a Frigento, piccolo comune in provincia di Avellino, le varie contrade si organizzano facendo sfilare donne e uomini con il c.d. “mezzetto” portato su capo. Questo altarino di fiori e con al centro una statuetta raffigurante la Madonna viene portato in Chiesa, luogo che custodisce la Sacra tavoletta della Madonna del Buon Consiglio ritrovata da un “povero e puro” uomo,  Carmine Capobianco, nel 1920. Questo avvenimento ha fondato la festività di Frigento e la sua identità culturale. Nonostante questo, la sua celebrazione, cambia negli anni in linea ai cambiamenti socio-culturali. 
Abstract [Eng] On the occasion of the Feast of the Madonna del Buon Consiglio in Frigento, a small village in the district of Avellino, the various parts organized by women and men a walk in the street with the “mezzetto” brought on top. This flower altar with in the center a statue depicting the Madonna is brought to church, a place that holds the sacred tile of the Madonna del Buon Consiglio, discovered by a "poor and pure" man called Carmine Capobianco in 1920. That event founded the Frigento's festivity and its cultural identity. In spite of this, its celebration, in line with socio-cultural changes.

Il 9 Maggio 2017a Frigento, comune in provincia di Avellino, si è svolta la festa della Madonna del Buon Consiglio. Quest’anno si è giunti al 97° Anniversario del ritrovamento di una terracotta raffigurante Maria che tiene in braccio il Bambino Gesù, ritrovamento legato al mondo dei sogni e a un evento miracoloso risalente al 1920: la Madonna apparve in sogno a un contadino, Carmine Capobianco, indicandogli il punto in cui scavare per trovare la maiolica sacra. Dopo il ritrovamento, il sacerdote dell’epoca si adoperò per la costruzione della Chiesa dedicata alla Madonna del Buon Consiglio (nella quale è ancora oggi custodita la terracotta sacra) e da lì, in un posto in cui non c’era altro che terra incolta, iniziò a svilupparsi un piccolo centro abitato.
L’evento festivo della Madonna del Buon Consiglio poggia su un sistema organizzato, preciso e riconosciuto come fondante dai partecipanti. In particolare, ogni anno si tiene una processione che inizia nella mattinata del 9 Maggio e che sfila fino a raggiungere la Piazza Piano della Croce, dove è situato il Santuario.
La particolarità della processione è racchiusa dal fatto che è senza Madonna, perché la tavoletta rimane in chiesa, e dalla particolare sfilata dei “mezzetti” portati sulle teste delle persone provenienti dalle contrade di Frigento e dalla frazione di Pagliara. I mezzetti sono dei piccoli altarini costruiti con fiori, con al centro una statuetta della Madonna e posano su una piccola botte, un tempo piena di grano. Rappresentano un voto portato in testa da chi aveva chiesto o stava chiedendo qualcosa alla Madonna del Buon Consiglio. Molti mezzetti sono quelli degli anni precedenti, succedutesi di generazione in generazione, altri sono creati ex novo per la festa dalle varie famiglie e contrade che vi partecipano.


Tra di loro compare il mezzetto portante, che rappresenta lo Spirito Santo, di solito è il primo della fila, quest’anno era al suo centro. Nonostante la Chiesa cattolica rifiuti l’uso di banconote o di oro sulle statue rappresentanti le figure della cristianità, sui mazzetti si possono vedere banconote di piccolo taglio, che vengono aggiunte anche dai credenti in Piazza e che saranno poi date in offerta al Santuario e al Comitato Festa. Durante la processione, le persone della stessa contrada o della stessa famiglia che hanno il mezzetto se lo scambiano, affinché il trasporto risulti meno stancante.


Una volta arrivati davanti alla Chiesa, i frati francescani, per documentare l’evento, scattano una foto alle persone con i mezzetti che man mano entrano in chiesa. Poi i mezzetti sono depositati ai lati del Santuario e viene celebrata la messa, seguita dalla supplica alla Madonna del Buon consiglio, intervallati da omaggi sonori di preghiere e applausi. I mezzetti rimarranno lì tutto il mese di Maggio. 
L’evento religioso è accompagnato da una fiera che, come ricorda un signore di 84 anni, è cambiata molto perché in passato era un’occasione per comprare animali da allevamento, mentre oggi, in linea con i cambiamenti che ha subito il tessuto sociale e culturale, offre la vendita di vestiario e prodotti alimentari. Le feste, in effetti, si riplasmano in funzione dei suoi attori, tant’è che ha subito un cambiamento anche la composizione dei mazzetti, i quali in passato erano fatti di grano, mentre oggi di fiori (tra l’altro finti). Come racconta Giuseppe, 62 anni, volontario nel comitato festa “nel mezzetto, fino a vent’anni fa, si metteva il grano che poi veniva offerto alla Madonna, questo grano veniva poi messo tutto insieme, (da qui la parola “mezzetto”, cioè l’unità di misura del peso del grano, circa 30/33 kili) e veniva venduto ai commercianti; il ricavato andava ai frati francescani dell’Immacolata e alle suore”. 


Nel giorno della festa il santuario, la piazza e le strade intorno si riempiono di devoti, tra i quali vi sonomolte persone che hanno ricevuto  una “grazia” dalla Madonna, come la Signora Giuseppina, contadina di 82 anni, che in seguito a una brutta caduta rimase paralitica e grazie all’intercessione in sogno della Vergine, dopoha ripreso a camminare. La Signora Giuseppina da quel momento in poi ha fatto un voto e ogni anno porta il mezzetto alla Madonna. Oppure la signora M., 45 anni, che vide la Madonna andarle incontro durante un incidente stradale. Tra i partecipanti alla festa molti non hanno avuto miracoli direttamente, ma portano il mezzetto per buon auspicio per tutto l’anno che seguirà. Inoltre, tra la folla s’intravedono donne molto anziane che portano il capo coperto da un fazzoletto, (il c.d. “maccaturo”) com’era di prassi tempo fa, in segno di rispetto nei confronti della Vergine. 

La festa della Madonna del Buon Consiglio è molto sentita dalla popolazione; infatti, vede una cospicua e continua affluenza per tutto il giorno, non soltanto in occasione della processione e dell’evento liturgico, ma anche dei momenti di gioco per i più piccoli e dei vari spettacoli musicali per i più grandi.
La celebrazione s’intreccia a un passato e a una storia che esistono e non possono essere cancellati, tanto da essere stati monumentalizzati nel 1993 attraverso una statua, posta accanto al Santuario, che raffigura Carmine Capobianco che alza al cielo la maiolica della Madonna ritrovata nel 1920. La festa che si tiene a Frigento non può essere considerata come una forma culturale subalterna e neppure come segno della presenza di costumi cristallizzati nel tempo e nello spazio, ma deve essere compresa nelle sue articolazioni, nei suoi processi di evoluzione e trasformazione inevitabile nel corso del tempo. 
Come consigliato da molte persone intervistate, ci ritroveremo a Frigento in occasione della festa di San Rocco.

giovedì 23 febbraio 2017

VOLESSE IL CIELO


VOLESSE IL CIELO

WORKSHOP OF VISUAL ANTHROPOLOGY

fotografia di reportage
Presentazione 19 aprile - inizio corso 20 aprile
presso Circolo Arci “Gli Amici del Bibliofilo”
San Giorgio del Sannio (BN) in collaborazione con l'Associazione B.R.I.O. Brillanti realtà in osservazione e con lo Studio Fotografico "Mondoromolo".




Aldo Colucciello, dottore di ricerca per le discipline demoetnoantropologiche, ha insegnato presso l'università degli Studi di Macerata, presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli ed ha collaborato con le cattedre dedicate all'antropologia del Suor Orsola Benincasa e quella di Letteratura e cultura Hindi dell'Orientale di Napoli. Al momento si sta occupando di Antropologia Visiva (fotografia e documentazione video) e di documentare le tradizioni popolari della Campania e dell'area Mediterranea in comparazione alle culture altre. Collabora con il Centro di Documentazione Demologica che a breve ripartirà con l'esperienza del “Museo delle Feste”. Organizza da più di sei anni il festival di Etnografia visiva “Intima Lente” e il festival di Cortometraggi “GRAFFI” dedicato alle opere No Words Awards, quest’anno alla sua terza edizione.

Garofano Flavio
Romualdo, laureato in Dams all'Università di Bologna con una tesi sulla storia della fotografia. Fotografo professionista e studioso di fotografia delle arti sceniche e contemporanea. Vincitore del premio Ora nel 2011, segnalato al premio Celeste 2012 e al premio Ora 2013, al suo attivo ha diverse mostre e pubblicazioni su riviste e cataloghi. Attualmente è proprietario di un piccolo studio in provincia di Benevento. Ha tenuto corsi di comunicazione e fotografia a Bologna e in provincia di Benevento. Nel 2011 è collaboratore, come illustratore, ne Il Male di Vauro e Vincino.

info:
posta@mondoromulo.it
asso.brio@gmail.com
3398087919 (ALDO)
3398264803 (ROMUALDO)

lunedì 20 febbraio 2017

Conclusa l'edizione 2016 _ GRAFFI


graffi1

giovedì 29 dicembre 2016

GRAFFI _ 2016

[Ita] Cari Amici, di seguito la selezione finale dei lavori per l'edizione 2016
[Eng] Dear Friends, below the final selection of works for the edition 2016


Sabato 18 Febbraio 2017 si terrà la serata finale dell’edizione 2016 di Graffi – Culture visive, presso la libreria “Il bibliofilo”, in Piazza Immacolata, 4 a San Giorgio del Sannio (BN).
La serata inizierà con la proiezione dei videoclip in gara  per la sezione “Don’t shoot the singer” (videoclip non cantati). I video in concorso saranno:
  • Ambiworks#1 di Luca Reale
  • Ghost Dolls di Simona Mancini
  • Gocce di pioggia di Giulia Simoncelli
  • Spaghetti western meets Dvoràk di Linda Fratini
  • The Inanimate Eye di Giovanni Enrico Iusi
La giuria presente in sala attribuirà il premio “No words award“, per il miglior corto privo di dialoghi, tra tutti quelli selezionati dai ragazzi dell’istituto “Galilei-Vetrone”  di Guardia Sanframondi che verranno proiettati, a partire dalle 21.00, nel seguente ordine:
  • Bug  di Francesca Marinelli e Dario Trovato
  • Il sapore del sale di Nour Gharbi
  • Corp  di Pablo Polledri
  • Drop  di Alessio Perisano
  • Fuori di vista  di Francesco Cerrone
  • Carne e polvere di Antonio La Camera
  • Amira di Luca Lepone
  • All connected  di Andrea Baldini
  • Musica mia  di Andrea Carotenuto
  • Water  di Matteo Bombardi
La giuria attribuirà anche il premio “Phototales” alla migliore fotonarrazione, scelta tra le due finaliste proietate:
  • Aspettando il sole di Ferdinando Amato
  • Cava Romana di Stefano Pelleriti
A fine serata verranno annunciati e premiati i vincitori delle tre categorie.

venerdì 16 dicembre 2016

Vincitori/Winners #intimalente 2016






#intimalente i vincitori della VI edizione sono/the winners of VI edition are:
Ethnographic Section: Pasquale Palmieri _ TENEBRAE
Phototales Section: Pedro Tec _ Mayan Women
Special Mentions
Ethnographic Section: Maurizio Borriello _ Faber Navalis
Leonardo Cinieri Lombroso _ Doris e Hong
Phototales Section: Armando Porpora _ Quello che ho visto. Guiné Bissau
Ennio Montenigro _ Bailando para la Virgen
Mention
Ethnographic Section: Isabelle Ingold _ Highway Rest Stop
Iris Zaki _ Women in Sink
Lana Askari _ Bridge to Kobane


http://associazionebrio.blogspot.it/

giovedì 1 dicembre 2016

Programma IntimaLente _ 2016




1° giorno – 13 dicembre

9:30
Racconti  Fotografici
“Quello che ho visto” – Guiné Bissau  - Armando Porpora
Bailando para la Virgen  - Ennio Montenigro
Donne Maya/ Mayan Woman  - Pedro Augustin Tec Chim

9:50
La catena -  Paolo Vinati

10:15
Il Bacio di Klimt - Rio

10:25
Presentazione – Incontro

11:10
Youth Group  - Wanwan Lu

11:50
Get By  - Emily Hong

12:15
Extending Sweetness (Mvura Naya Naya) - Chloé Frommer




15:30
Doris e Hong  - Leonardo Cineri  Lombroso

17:00
White Day – Armen Gasparyan

18:00
Storm Without Eyes  - Marie Alberto Jeanjacques




2° giorno – 14 dicembre

9:30
Racconti  Fotografici
“Quello che ho visto” – Guiné Bissau  - Armando Porpora
Bailando para la Virgen  - Ennio Montenigro
Donne Maya/ Mayan Woman  - Pedro Augustin Tec Chim

9:45
Still Breathing - Anca Hirte

11:30
"Ponizni tvorac orgulja Don Petar Nakić"  "L'umile costruttore di organi Don Pietro Nacchini"  (FC)
Mira Wolf - (traduzione italiana sincronizzata di Suzana Glavaš)

12:10
Suoni dalle isole  - Paolo Vinati




16:00
These Objectsm Those – Roger Horn

16:40
A Paradise Stolen  “Life in Pinnacle, Jamaica” – Linda Ainouche

17:00
La cacciata del Malvento  - Donato Canosa

18:00
FaberNavalis  - Maurizio Borriello

18:40
Michelina Percio (FC)  Amerigo D’Amelia




3° giorno – 15 dicembre
9:30
Welcome to the Smiling Coast  - Emiel Martens
10:40
Never Hold your Breath - Gil Orr Urtreger
11:15
Praying  with your Feet  - Inge van Rijswijk
11:45
Highway Rest Stop - Isabelle Ingold
12.45
Piorun Stanislaw from Brudnow - Piotr Piasta


16:00
(in)visible cities – Year #1  - Giampaolo Bucci
17:00
Bridge to Kobane  - Lana Askari
17:20
Women in Sink  - Iris Zaki
18.00
La premiazione dei vincitori
18:10
Devozione e fede a san Ciriaco  Preparazione del carro (FC)  Aldo Colucciello
18:20
Tenebrae – Pasquale Palmieri
18:40
Un pesce fuor d’acqua  - Rossella Mezzina

(FC) fuori concorso / no in contest
Ogni seduta sarà preceduta dal video di presentazione della Fondazione Diana